Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

sabato 2 ottobre 2010

RIFLESSIONI


"Essere" Umani In Ascensione
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Ogni istante della nostra vita entriamo in contatto con il mondo esterno.
Lo facciamo utilizzando i cinque sensi, sei per coloro che sono sensibili alle dimensioni superiori o sensitivi.
I sensi percepiscono l’esterno sotto forma di stimoli e frequenze, le quali vengono rimandate indietro al nostro cervello sotto forma di informazioni.
Queste informazioni, vengono elaborate dalle mente secondo le proprie esperienze passate.
La somma delle esperienze passate contribuisce a formare la personalità dell' individuo.
Ogni ricordo entra in risonanza  con uno stato d'animo che genera a sua volta un emozione la quale condiziona inconsciamente ogni pensiero e azione.
Per ognuno di questi aspetti e in base alla nostra educazione e cultura siamo soliti generare un pensiero che classifica l' esperienza come positiva o negativa.

E’ proprio grazie a queste classificazioni
 che elaboriamo l'esterno, scegliamo le persone con cui avere un rapporto o una relazione, osserviamo, percepiamo e viviamo il mondo che ci circonda.


Ogni situazione che viviamo, ogni oggetto che percepiamo passa tramite il filtro delle nostre esperienze, costruendo così il proprio carattere, le proprie idee e la propria realtà.


Non esiste una realtà unica che possa essere percepita e vissuta da tutti nello stesso modo ma tante piccole realtà che insieme creano una grande realtà "relativa" collettiva.


Quello che purtroppo è accaduto grazie ai chi vuole detenere il potere è che per millenni ci hanno tenuto nell'oscurità, nella paura con l'intento di  uniformarci e renderci succubi e schiavi di dogmi terreni.
La cultura, le tradizioni, hanno architettato un piano per  bloccare il pensiero umano e renderci automi.
Ci hanno insegnato a vivere il mondo senza la possibilità di riconoscere in noi quegli attributi da "Maestri".
Senza la possibiltà di crearsi una vita ricca di soddisfazioni, con l'unico scopo di espiare il peccato e di redimerci dal male, siamo rimasti sospesi e in balia di coloro che si sono definiti intermediari e inviati speciali del cielo..
Questa falsa verita di non essere in connessione con il divino, ci ha tolto la dignità e la possibilità di vivere come
co-creatori, delegando all'esterno qualsiasi responsabilità e potere di scelta.
Viviamo la vita inseguendo degli ideali che non corrispondono ai propri sogni e desideri, bensì ad un progetto impersonale che continua a generare insoddisfazioni, depressione e violenze.
Ovviamente in questo modo la realtà che vive il proprio prossimo può apparire agli occhi di un osservatore irresponsabile ( la parola responsabile significa: abile alla risposta ), come negativa, sbagliata e irraggiungibile.


Le discussioni, i conflitti, nascono perché la visione della realtà viene percepita e interpretata attraverso le singole soggettivite esperienze.


I cambiamenti che avvengono nella vita delle persone rivegliate, vengono spesso giudicati negativamente.

Si viene classificati come strani, illusi, selettivi, indifferenti, egoisti, ecc., ma la realtà delle cose, sta nel fatto che le persone risvegliate stanno cercando di uscire dagli schemi, dalle dipendenze, dai sensi di colpa e chi si sta impegando in questo viaggio ha scelto di mettersi in gioco con sé stesso e con tutta la comunità, attraverso un continuo miglioramento del proprio carattere, parte fondamentale della personalità.


Tale esercizio è importante per acquisire una nuova maestria, per co-esistere in una società, dove il fine è quello di realizzarsi singolarmente e solo in seguito condividere in comunione e armonia.


Per praticare e vivere la Luce, la migliore scelta è quella dell’impegno personale  ed il sentiero da scegliere sarà quello in linea con le proprie caratteristiche ed esigenze genetiche e dell'anima.
Quando si raggiunge uno stato di pace e di grazia saremo allineati con l’intenzione perfetta e si potrà passare all’offerta di sé per il bene comune.
Con “l’Offerta di Sé” si ha il piacere di donare al mondo e alla comunità la migliore parte della personalità, senza aspettarsi un ritorno o una gratificazione ma solo per aiutarsi reciprocamente, spontaneamente e per lavorare costruttivamente insieme gli uni per e con gli altri…


Per rendere più potente una qualsiasi azione rivolta al bene-essere ci si impegna con se stessi, si fa all’inizio uno sforzo interiore per superare i limiti e le debolezze per raggiungere di volta in volta uno standard di vita migliore. (Siamo quì proprio per trasmutare le frequenze più basse per vivere in un mondo più simile al "Paradiso"!!!!)

Questo intento messo in pratica distingue tra di loro “Gli Umani In Ascensione” dagli altri che subiscono gli eventi negativi della vita.


Si tratta di qualcosa di speciale, di una condizione in cui si viene chiamati interiormente a donare e coltivare questa capacità, questa potenzialità, liberamente… dove nessuno deve o può indurci a farlo, né tantomeno può dirci quando e come agire ma deve essere il frutto di una libera scelta, di un impegno continuo per il proprio bene e successivamente per il bene comune.


Quando questo dono viene a mancare vengono anche a mancare  i presupposti per definirsi: Umani In Ascensione.


Mantenere fuori dal proprio spazio coloro che non accettano tale scuola di vita può essere interpretato come un gesto di discriminazione ma lo scopo di tale decisione vuole essere inteso come atto conseguenziale e dovuto a se stessi.
 Il motivo fondamentale per cui si adotta tale modalità è innanzitutto per rispetto verso se stessi, poi per mantenere sacro il proprio spazio e infine  per insegnare con il proprio esempio anche a coloro che pensano di cambiare il mondo ma si dimenticano che questo cambiamento deve iniziare  prima da "Sé Stessi".


*LuisLuce

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