Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

venerdì 26 novembre 2010

GANDHI OSSESSIONATO DAL SESSO?

Niente di cui scandalizzarci se questa notizia fosse autentica.
Personalmente ritengo che su questo piano di esistenza si debba fare i conti con le leggi che lo governano.
Una di quelle fondamentali è proprio la "Dualità".
Positivo-Negativo, Luce-Ombra, Bene-Male, Giorno-Notte, Angeli-Demoni, Respiro-Inspiro, ecc..., potrei continuare all'infinito, per cui non stupiamoci se grandi esseri come Gandhi, Madre Teresa di Calcutta, Sai Baba, Gesù e...mostrano il loro lato terreno.Sono uomini e come tali imperfetti ed è proprio nelle loro imperfezioni che hanno trovato i loro più grandi "Maestri".
Quello che conta è il risultato, l'energia che hanno attivato e sviluppato nel pensiero collettivo.
Nello spazio del cuore, riesco a provare un immensa tenerezza, la stessa che potrebbe essere utile a tutti coloro, che prendendo esempio da questi grandi maestri, ne rimangono così affascinati da negare e negarsi l'altra parte del cielo: l'ombra! La dualità reclama la nostra attenzione.
Per evolverci questi tempi dell'apocalisse o di rivelazione, ci vogliono dimostrare che per troppo tempo abbiamo guardato solo in una direzione: quella del bene e abbiamo solo nutrito una distorsione, quella di pensare che per migliorarci dovevamo esculdere l'aspetto negativo.
Oggi alla luce dei fatti,  che l'apocalisse ci rivela, possiamo considerare una nuova opportunità, cioè che la quinta dimensione sia uno spazio dove le polarità vengono utilizzate entrambe ma in comunione ed in armonia tra di loro.
Accettiamo l'umano, usiamo i loro semi come esempio, come spinta iniziale a cui possiamo collegarci per trovare la forza necessaria a compiere noi stessi opere di bene prima per noi stessi e poi per il nostro prossimo compreso il pianeta che ci ospita e tutti gli essere viventi.
By * LuisLuce


Gandhi jad adams Book Review: Gandhi: Naked Ambition by Jad AdamsIl nuovo libro dello storico britannico Jad Adams descrive nei dettagli la maniacale ossessione del leader dell'indipendenza indiana per la propria vita sessuale e le "prove" di astinenza a cui si sottoponeva, tra cui quella di dormire nudo a fianco di ragazze.





Il Mahatma Gandhi era un uomo tormentato dal sesso e dal desiderio per le donne. Lo rivela un nuovo libro dello storico britannico Jad Adams che descrive nei dettagli la maniacale ossessione del leader dell'indipendenza indiana per la propria vita sessuale e le "prove" di astinenza a cui si sottoponeva, tra cui quella di dormire nudo a fianco di ragazze. Il libro 'Gandhi: Naked Ambition' è recensito oggi nelle pagine centrali del quotidiano indiano Mail Today dove compare anche un'intervista all'autore, noto per aver già esplorato la vita sessuale di personaggi famosi, tra cui lo scrittore Rudyard Kipling, considerato un misogino. L'argomento non è nuovo, ma è già stato trattato in molti saggi ed era già stato oggetto di scandalo durante gli ultimi anni di vita dell'apostolo per la pace ucciso nel 1948. Ma è la prima volta che questo controverso aspetto del "fachiro seminudo", secondo la sprezzante definizione di Winston Churchill, è analizzato nell'intero arco della sua vita, dal matrimonio precoce a 13 anni con la quattordicenne Kasturba fino all'ultimo ritratto che lo raffigura sostenuto da due ragazze da lui definite "le stampelle della mia vecchiaia". Ne emerge un ritratto sorprendente e inedito del Mahatma che va oltre l'iconografica immagine di protettore dei diritti degli oppressi e dei più deboli. Nei suoi scritti autobiografici si ritrova in modo costante il tema della castità e della difficoltà di sopprimere l'istinto sessuale nonostante la ferrea dieta vegetariana a base di verdura non cotta e frutta secca.

Il libro ricorda, in particolare, quando Gandhi all'età di 16 anni abbandonò il capezzale del padre malato per andare a soddisfare un "urgente bisogno sessuale" con la moglie. Quando tornò lo trovò morto e questo episodio "lo tormentò per tutta la vita" scrive il giornale. Nel 1906, quando era ancora in Sudafrica all'età di 36 anni decide di fare voto di castità, brahmacharya, ma erano già molti anni che aveva iniziato i suoi "esperimenti", per esempio costringendo i ragazzi e le ragazze del suo "ashram" a fare la doccia insieme per metterli in tentazione e poi punirli personalmente se cedevano al "richiamo della natura". Di ritorno in India, nella sua nuova casa-monastero nello Gujarat, adotta un regime di vita ancora più ascetico predicando che i rapporti sessuali non erano permessi neppure a scopo di procreazione. Il saggio elenca anche le "donne" della sua vita, che si innamorarono di lui, a partire dalla bengalese Saraladevi Choudurani, alla missionaria danese Esther Faering e la devota Mirabehn, figlia di un ammiraglio inglese. Nel 1936, quando la sua salute era diventata precaria a causa dei digiuni e privazioni, "adotta" due ragazze Abha e Sushila che lo assistono giorno e notte. E' lui stesso a rivelare di entrare nel bagno dove Sushila si sta lavando, ma "di tenere gli occhi chiusi".

"Sorprendentemente Kasturba conosce le bizzarre abitudini del marito e le approva" scrive il quotidiano. Dopo la morte della moglie nel 1944, i test di autocontrollo diventano più radicali fino a chiedere a sua nipote adolescente, Manu, di dormire nuda insieme a lui. "Dobbiamo mettere alla prova la nostra purezza" le scrive in una lettera. E così fece insieme a lei e all'altra ragazza Abha fino all'ultimo giorno della sua vita.

Fonte: Ansa.it

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