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Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

venerdì 19 ottobre 2012

IL GATTO BIBLICO!

Qualche giorno fa in TV su RAI 1 in una trasmissione di quiz mi sono incuriosita perchè hanno fatto una domanda sulle origini del gatto.


Nella risposta si diceva che le origini del gatto risalgono all' incirca a 150.000 di anni fa in Mesopotamia. 

Se questo fosse reso ufficiale dovremmo ri-considerare le informazioni pervenuteci fino ad ora da fonti non accreditate dove  si parla di esperimenti genetici effettuati da un popolo venuto dalle stelle.

Per conoscere meglio questa storia biblica puoi documentarti leggendo il libro scritto da Mauro Biglino: Il Dio Alieno Della Bibbia!
By LuisLuce
...................... E DA
 
MACCHIA



L'articolo che segue è stato condiviso su FB da M. De Fulcis che ringrazio publicamente.


Mesopotamia culla di tutti i gatti del mondo

La ricerca ha preso in esame il codice genetico di ogni ceppo esistente
Studio americano rivela che tutti i felini discendono in realtà da un gruppo di sei loro antenati che vivevano nell'attuale Iraq
WASHINGTON (Stati Uniti) - Probabilmente l'aura di mistero che circonda il gatto non ne risentirà, ma da oggi il suo dna non è più un segreto. La comunità scientifica ha fatto un grande passo avanti nella conoscenza delle sue origini e della sua storia. Un ampio studio genetico condotto nel Maryland dall'Istituto Nazionale sul Cancro, e pubblicato giovedì su Science ha identificato i progenitori dei 600 milioni di gatti domestici che popolano oggi le case e le fattorie del pianeta. Il codice genetico del felis domesticus corrisponde a quello del gatto selvatico medio orientale, il felis silvestris lybica, che vive da 130 mila anni nell'antica Mesopotamia. Gli scienziati hanno identificato cinque ceppi di gatti selvatici: oltre al mediorientale, c'è l'europeo, il sudafricano, il centro-asiatico e quello del deserto cinese. I gatti di casa di tutto il mondo però deriverebbero da uno solo, quello mesopotamico.


SEI GATTE PER 600 MILIONI - La storia del felice incontro tra esseri umani e gatti sarebbe avvenuta quindi circa 10 mila anni fa nell'area della Mezzaluna fertile, dove tra il Tigri e l'Eufrate gli uomini del neolitico cominciarono a coltivare i campi, dando origine alla più importante rivoluzione della civiltà umana. Ma i granai, si sa, attirano i roditori, e i roditori sono una delle prede ideali dei piccoli felini. Così probabilmente alcuni esemplari - circa una mezza dozzina, hanno valutato gli scienziati basandosi sulle mutazioni genetiche - hanno cominciato ad avvicinarsi ai villaggi, dove trovavano cibo abbondante e facile. Gli umani dal canto loro hanno salutato con favore l'arrivo di un tale formidabile alleato, e il sodalizio si è rivelato vincente per entrambi.


NON EGIZI MA NEOLITICI - Lo studio genetico - condotto su quasi mille gatti di razza, meticci e selvatici di tre continenti - arriva a confermare l'eccezionale scoperta, avvenuta nel 2001, di un reperto archeologico che data la vita domestica dei felini ad almeno 9500 anni fa. A Cipro era stato infatti trovato un gattino sepolto insieme al suo padrone in un sito neolitico, molto più antico della civiltà egizia, che fino ad allora si credeva fosse la prima ad aver adottato i felini. Inoltre la teoria, che vede l'incontro tra gatti e umani coincidere con la nascita dell'agricoltura, conferma anche quello che Conrad Lorenz, ma anche qualunque padrone di gatti sostiene: non siamo noi ad aver addomesticato loro, ma sono i gatti che hanno addomesticato se stessi.
Francesca Martino
29 giugno 2007










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