Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

mercoledì 30 gennaio 2013

IL REIKI

DAL MIO PUNTO DI VISTA ......E NON SOLO

Quella che mi accingo a scrivere è una riflessione sofferta, frutto delle mie esperienze come Paziente, come Operatrice e come Master Reiki di quello che è conosciuto come il metodo Reiki di Mikao Usui.

Quando leggevo articoli che mettevano in cattiva luce la pratica o ricevevo critiche negative ho deciso di lasciare andare qualsiasi resistenza ed approfondire la materia.
Il motivo per cui faccio questo, nasce dalla volontà di proseguire al di sopra delle cristallizazioni in cui le credenze e gli
chemi riescono a tenera prigioniera la coscienza dell'individuo.

E' necessario ricordare che in questo piano di esistenza un principio che la regola, è quello della polarità, per cui si hanno due modi, due visioni per osservare la "faccia di una stessa medaglia"!

Se volevo crescere mi sarei dovuta mettere in discussione ed un modo con cui questo può avvenire è quello che ci spinge ad esplorare l'ignoto e l'insindacabile. 

La mia avventura iniziatica  ebbe inizio nel 1998, quando presa da un forte attacco di depressione distrussi tutto quello che avevo realizzato materialmente.
Il matrimonio, la carriera, furono drasticamente interrotte.


Ogni meta sò di averla raggiunta con tanta sifferenza e fatica, ma nulla mi potè fermare.
Nel 2000,  il destino mi mise in contatto con  persone che praticavano il Reiki, ne rimasi molto colpita, perchè in quel periodo ero alla ricerca di risposte che potessero colmare le numerose domande alimentate dal mio spirito sensibile e curioso.


Mi piace definirmi una Figlia delle Stelle, questo perchè la mia natura romantica, altruistica e innocente mi faceva sentire estranea ai comportamenti primitivi, egoistici e violenti della maggior parte delle persone che fin dalla nascita ruotavano nella mia vita.

Per questi motivi, sono sempre stata alla ricerca di una dimensione più consona alle mie attitudini e quando finalmente sono riuscita a dire basta, la ricerca è stata la mia maestra, i tentativi il mio pane, i successi le mie conferme.

E' proprio per questo che dopo anni di pratica il mio sentiero si è allontanato dalla via del Reiki.

Per natura sono cauta, pratica ed Un osservatrice silenziosa ed attenta.

Queste capacità mi hanno costretto ad approfondire quella sensazione di resistenza che percepivo mentre si svolgevano gli incontri tra operatori e quelli organizzati per l'attivazione dei simboli, indispensabili per acquisire il titolo di operatore reiki di primo, secondo livello e del terzo che ti permette di insegnare a tua volta il metodo.

Di per se stesso acquisire nozioni che ti insegnano ad utilizzare l'energia dell' universo o del campo in cui siamo immersi è molto interessante, perchè ogni persona deve rendersi conto che la forza della crezione è viva e a nostra disposizione.

Quello che invece mi scoraggiava ed impensieriva, era l'atteggiamento egocentrico che gli operatori acquisivano dopo le attivazioni.

Era come se un forza negativa si impossessasse delle loro facoltà mentali, elevandoli in un punto in cui si sentivano onnipotenti e, sembra un paradosso, insensibili alle vere esigenze della persona su cui intervenire con l'energia.

Non voglio dire che per tutti sia così, ne che gli operatori contaminati si comportino in questo modo per loro scelta, anzi penso che tutto questo avvenga a loro insaputa, perchè al di la del velo ci sono forze che agiscono nell'ombra, attirando verso di sè per nurtrirsene quelle energie attivate negli incontri reiki. 

Poi che cosa dire di coloro i quali ricevono i benefisci del trattamento.

Per lo più non intendono ricambiare le attenzioni ricevute, puntualizzando che l'energia nell'universo è gratis, per cui esigono che il trattamento avvenga senza nessun tipo di contributo verso chi sta mettendo a loro disposizione tempo, presenza e risorse.

In questo modo, senza che se ne rendano conto, contraggono un debito con la loro coscienza e l'equilibrio naturale che mantiene la vita in uno stato neutro viene a mancare rendendo sterile ed inefficace il trattamento.

Per me è evidente che qualcosa al di sopra delle nostre possibilità sensoriali opera dietro le quinte, manipolando le nostre menti e le nostre azioni e questo sempre per il loro tornaconto, mai per il nostro.

Oggi il sentiero che percorro mi porta lontano da quelli che sono gli insegnamenti provenienti dalle religioni e/o dalle culture dogmatiche.

Quindi tutte queste considerazioni mi hanno via via allontanato dal sentiero del reiki, come dalle chiese, mentre rimango convinta che conoscere l' anatomia dello spirito ed il modo in cui l'energia può essere canalizzata, attivata ed utilizzata,  deve assolutamente passare attraverso la ricerca  delle nostre origini e sulle probabilità che l'ecosistema e gli esseri viventi di questo pianeta, subiscano interferenze e manipolazioni su più livelli da parte di tecnologia terrestre ed exstraterrestre.

Alla mia riflessione, segue un articolo in accordo con la mia ricerca, mentre sopra all'inizio  potete cliccare sui collegamenti ai link ed informarvi personalmente sul metodo e le sue origini.

In questo modo si da la possibilità ad ogni individuo di documentarsi e di trarre liberamente le proprie conclusioni.

Io non cerco ALLEATI, ma FRATELLI e SORELLE con cui condividere e confrontarmi.
Grazie per l'attenzione.


By * LuisLuce

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IL REIKI ED I SUOI PERICOLI














Quasi 20 anni fa lessi un libro sul reiki e mi sembrò interessante; provai pure a praticarlo per un po' di tempo seguendo quelle istruzioni ma ben presto i stufai non osservando alcun effetto tangibile. Con questo non scartai l'idea che il reiki potesse anche portare dei benefici per la salute, ma probabilmente il fai da te non funzionava molto bene.

Poi, pochi anni dopo avere scoperto l'esistenza delle scie chimiche ed il complotto delle élite occulte contro la popolazione umana, un'amica mi ha segnalato il possibile uso negativo del reiki. Nell'articolo Reiki arma occulta dei Gesuiti si sostiene addirittura che il reiki in sè sia stato scientemente creato per scopi occulti e negativi (sostanzialmente per fornire energia alle élite che ci manipolano). Non ho modo di confermare nè di smentire quanto affera quell'articolo; alcune cose sembrano verosimili, altre conclusioni sembrano un po' tirate per i capelli, ma come ho già detto si tratta di un campo minato nel quale scoprire la verità è fin troppo difficile. Posso solo informare che l'articolo è tradotto dal sito (in francese) del CROM un centro di ricerche contro il Nuovo Ordine Mondiale, dal quale anche io ho preso (e tradotto) alcune interessanti informazioni su altri argomenti.

Ma devo anche dire che ho letto di recente un altro libro di Reiki, e questa volta vi ho trovato qualcosa che 20 anni fa non avevo notato, ovvero il fatto che il reiki venga insegnato solo all'interno di un percorso quasi iniziatico, che la struttura dei centri di insegnamento del reiki è tutta molto gerarchizzata, istituzionalizzata, cosa che mi ha indotto a sospettare che non fosse tutt'oro quello che luccica.

Infine proprio in questi giorni ho ricevuto due segnalazioni sul possibile utilizzo negativo del reiki. Qui di seguito la prima:
Durante la seconda parte dell'iniziazione ci accorgiamo che l'ambiente non è "pulito". Forse alcune persone tra i presenti (ricordo una donna che faceva paura solo a guardarla negli occhi) aveva veicolato qualcosa. Fatto sta che mi ritrovo con il solito alieno grigio che mi si presenta innanzi, tutto spavaldo, e in pochi secondo pensa bene di stabilire con me una sorta di legame "eterico" (che però io ho avvertito anche fisicamente) e insomma me lo ritrovo in casa anche i giorni successivi a quel seminario di reiki.

La presenza "aliena" non era prevista, ma era intensa, infatti poi ho scoperto che anche un'altra ragazza che aveva partecipato a quel seminario si era ritrovata, a tutti gli effetti, "addotta". Non fate reiki ! L'idea in sé è bella - somiglia al tocco terapeutico che usiamo anche noi in reparto - ma ho motivo di ritenere, insieme ad altri, che il reiki sia diventato uno dei tanti metodi che "i Grigi" mettono a punto per reperire "cavie umane" o "contenitori" che dir si voglia.
La seconda mi viene da un lettore che, pur essendo perplesso sul giudizio da me espresso in questo e nel precedente articolo, mi conferma che
Nel gruppo che frequento in passato si era parlato della possibilità che l'energia positiva che si sviluppa con il reiki possa attirare entità "assetate" di energia.
Ciò nonostante questo lettore considera il reiki un metodo potenzialmente positivo di auto-guarigione che però non è esente dai pericoli su esposti.

Io personalmente sono molto più scettico. Non me ne vogliate. Sebbene non concordi o non condivida tutto quanto si trova scritto nell'articolo su Reiki e Gesuiti alcune connessioni vi sono e mi sembrano sufficienti da mettere in guardia.

Ad esempio scopriamo che "Le prime storie del mitico fondatore del Reiki (Mikao Usui) narrano che fu professore (direttore?) dell’università cristiana Doshisha; ed egli fu (secondo le ricerche di Pascal Treffainguy) anche membro dell’ordine dei Gesuiti".

Per chi non lo sapesse l'ordine dei gesuiti è una delle colonne portanti (forse la più potente ed importante) del processo di costruzione del Nuovo Ordine Mondiale; il sito italiano che più se n'è occupato è http://nwo-truthresearch.blogspot.it/.

Il mio consiglio è di leggere con calma e con spiritio critico sia il mio che l'altro articolo e farsi una propria opinione.
 
Scritto da Corrado per SCIENZA MARCIA

 

 

 

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