Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

martedì 22 gennaio 2013

NO VOTO DAY






24- 25 FEBBRAIO 2013   ### NO VOTO DAY ###

E' una possibilità, una scelta per cui decido di publicare questa notizia.
By * LuisLuce

 

 

Farsi Verbalizzare il RIFIUTO di Voto:
Con la legge elettorale in vigore, non andando a votare facciamo il loro gioco, invece un'articolo della legge elettorale esattamente L' Art. 104 comma 5 ci comsente di presentarci al nostro seggio elettorale, con la scheda e il documento di riconoscimento, facendoci registrare, a quel punto e solo allora quando ci stanno dando le schede da votare, possiamo chiedere al Presidente di Seggio di mettere a verbale una nostra dichiarazione dove ci sarà scritto;
" Rifiuto la scheda elettorale" perche' l'attuale legge elettorale e' in netto contrasto con gli art.56 e 58 della Costituzione Italiana, che come cittadino sono tenuto ad osservare quale legge fondamentale della Repubblica, quanto illegittima.
Non posso infatti scegliere direttamente alcun candidato, ma solo indirettamente attraverso le scelte di dirigenti delle liste concorrenti.
Il presidente non può rifiutarsi perchè passibile di multa da 4.000 euro.o reclusione fino a tre mesi. Cosi facendo noi risulteremo di aver votato ma il nostro voto non va a nessuno ma farà cumulo di presenze concorrenti.

ISTRUZIONI PER L’ELETTORE:

1) Andare a votare, presentarsi con i documenti + tessera elettorale e farsi vidimare la scheda

2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza)

2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (dopo vidimata), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"


3) Pretendere che venga verbalizzato il rifiuto della scheda

4) Esercitare, se si vuole, il proprio diritto di aggiungere, in calce al verbale, un commento che
giustifichi il rifiuto (per esempio: 'nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta' –

oppure:  ‘perché nessun partito ha nel suo programma il ripristino della sovranità monetaria costituzionale’)  (d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 - art. 104, già citato) così facendo non voterete, ed eviterete che il voto, nullo o bianco, sia conteggiato come quota premio per il partito con più voti.


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DICHIARARE:
NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO E PER QUESTO NON ESPRIMO PREFERENZE !
(dichiarare che non sentendoci rappresentati non esprimere preferenze, è un diritto di chi vota), BISOGNA PRETENDERE, E' LEGGE, L'ESATTA TRASCRIZIONE DELLA NOSTRA DICHIARAZIONE !!!
SE SI RIFIUTANO CHIAMARE LE FORZE DELL'ORDINE PRESENTI.
RICORDATE  CHE E' UN NOSTRO '' DIRITTO ' !!

Seguendo la procedura la scheda non è nulla e non puo essere attribuita a nessun partito.
Come ricordato, il Segretario di Sezione è obbligato a verbalizzare qualsiasi reclamo provenga dagli Elettori.

Benché forti di questa norma, evitare in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto.
Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi  coinvolgere in accese ed inutili discussioni.
Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche).

 E' possibile che se in tanti non votino, i politici debbano prendere in seria considerazione il fatto di aver fallito in pieno la propria funzione.

QUI' il  link della legge elettorale:





................A.T.T.E.N.Z.I.O.N.E...................

Da più parti arriva la richiesta di un riscontro di legge puntuale circa la possibilità di non ritirare o restituire le schede elettorali, con conseguente verbalizzazione dei motivi del rifiuto o della restituzione.

Il dubbio, è che in assenza di una previsione normativa chiara i Presidenti di Seggio potrebbero facilmente mettere in difficoltà chi volesse portare avanti questo tipo d'iniziativa.

Di fronte ad una simile difficoltà si potrebbe agevolmente rispondere con una richiesta

analoga per il motivo opposto:
 
Dove sta scritto che all'elettore è fatto divieto di restituire la scheda e l'impossibilità, quindi, di esigere la verbalizzazione dei motivi del gesto?

Neanche questo, appunto, sta scritto da alcuna parte. In linea di principio, quindi, in assenza di divieti espliciti o desumibili dal combinato disposto di più norme, la presunzione sta tutta a vantaggio di ciò che non è stato in alcun modo vietato.
 
 
 


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