Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

sabato 26 gennaio 2013

DAI VEDA CI SONO NOVITA'

NUOVE RIVELAZIONI DALLO STUDIO DEI TESTI SANSCRITI



Gli esperti indiani di sanscrito si sono ridestati dal loro lungo letargo e hanno iniziato ad esaminare i testi antichi, le epopee, i "Veda" (la sapienza indiana) alla luce delle conoscenze scientifiche del nostro tempo.

Le informazioni si sono moltiplicate, sono comparsi nuovi testi e gli esperti occidentali sono rimasti sbigottiti. Nell'antica India non si favoleggiava di fantascienza, di astronavi o di armi leggendarie: un tempo tutte queste cose facevano parte della quotidianità.

 Non è più possibile negare questa evidenza e quegli studiosi che non sono pronti ad accettare questa nuova realtà faranno meglio a lasciare il campo libero a qualcun altro,dalla mente più aperta.

 Il "Mahabharata", il "Ramayana" e "Vymaanika - Shaastra",sono gli esempi palesi.

 Nel "Vymaanika - Shaastra", le cui origini si perdono nella notte dei tempi, composta da diversi testi, vengono descritte le seguenti tecnologie:

- una sorte di specchio,con il quale si riesce ad assorbire l'energia.

 - un'attrezzatura,grazie alla quale un "Vimana" in volo riesce ad aumentare o ridurre le proprie dimensioni.

 - una strumentazione per i magazzinare l'energia radiante

 - un apparecchio per misurare l'intensità dei fulmini

 - steumentazioni in grado di localizzare con precisione,al di sotto della superficie minerali,metalli e oro.

 - un apparecchio in grado di trasformare il giorno più luminoso in una notte buia.

 - un cannone acustico

 - uno strumento che annulla le forze del vento

 - uno strumento in grado di alterare il clima e di far piovere a comando

 - dodici diversi tipi di elettricità

- una tecnologia in grado di provocare terremoti artificiali

 - un apparecchio che dal nulla produce energia,

 - uno strumento che riesce a captare immagini e suoni all'interno di ambienti chiusi,

 - uno strumento che cattura l'energia del sole,

 - un apparecchio in grado di fermare il movimento di un Vimana (cocchio volante) nemico,

 - uno strumento che rende invisibile il proprio Vimana,

 - cristalli che producono elettricità.,

 - diversi metalli che respingono il calore,

 - uno schema protettivo da disporre attorno al proprio Vimana, un "campo di forza",

 - motori per Vimana alimentati a Mercurio,

 - leghe misteriose,la cui composizione ci è ignota.

Il Professore Kanjilal,esperto di sanscrito,cita alcune fonti antiche, nella quale si parla di armi terribili, di diversi tipo di aerei e di astonavi. Eccole:

- il Vimaanika- Shaastra
- il Samarangana Sutradhara
- il Yuktikalpataru
- il Mayamata,
- il Rigveda dell'Yajurveda
- il Mahabharata
- il Ramayana
- i Purana
- il Bhagavata
- il Raghuvamsam
- l'Abimaraka di Bhsa
- Gli Jataka
- la letteratura Avadana
- il Kathasaritsagara
- il Yuktikalpataru di Bhoja

Abbiamo un totale di circa 560.OOO versi.
Nessun altro popolo della Terra possiede fonti tanto numerose. Paragonato a questo imponente fiume di informazioni, il nostro Antico Testamento sembra un misero rigagnolo.  

 I traduttori del XIX e XX secolo avevano la mente annebbiata dallo spirito del loro tempo. Se,ad esempio, nel Ramayana si parlava di un apparecchio volante che  faceva tremare le montagne, si sollevava con il tuono e brucia foreste, prati e le cime degli edifici.

Il traduttore commentava la descrizione in questo modo:

 " Non c'è dubbio che in queste righe venga descritta solo una tempesta tropicale".

Nel 1893 il professore Hermann Jacobi ,tedesco,tradusse il Ramayana, ma non in maniera "pulita".
Verso per verso, preferì di gran lunga eliminare versi che a suo giudizio erano "superflui".

Con un atteggiamento borioso e arrogante contrassegnò i passaggi che non riusciva ad inquadrare con osservazioni del tipo:
" Chiacchere senza senso".

Oppure:
"Questo punto lo si può tranquillamente tralasciare, perché contiene soltanto fantasticherie".

ERICH VON DANIKEN

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