Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

lunedì 11 febbraio 2013

IL PAPA SI DIMETTE

 
FEBBRAIO 2013

E' Carnevale quindi ogni scherzo vale. Ma la notizia non era uno scherzo!
Assistiamo ad un delirio di onnopotenza e chi l'onnipotenza la rifiuta?
Ecco come potrebbero apparire le nuove cariche se stessimo scherzando:






Berlusconi è di nuovo sulle scene a raccontarci favole, mentre il Papa rinuncia al suo pontificato per mancanza di forze.
I Comici mentre imitano i politici vengono fischiati ed insultati.
I Politici mentre agiscono come Comici vengono applauditi ed osannati! Ma???


Ma quando mai un Papa ha lasciato così la Santa Sede.
Un Papa entra in Vaticano in piedi e lo lascia SDRAIATO dentro una bara.
Ratzinger in una intervista a Porta a Porta quando era solo cardinale disse:
''Solo il Signore può licenziare il Papa! E' una responsabilità unica data dal Signore e che solo il Signore può ritirare".
YHWH è sceso e lo ha licenziato? Quindi stanno tremando le fondamenta del Vaticano?
Nella storia dello Stato Pontificio, abbiamo avuto in passato un altro caso importante, quello accaduto nel 1296,  quando il Papa Celestino V abdicò e tutto fù coperto dal mistero.
Un mistero che oggi con Benedetto XVI si ripresenta.

Se non è uno scherzo di CARNEVALE, nel Vaticano ci sono guerre intestine che hanno portato a queste dimissioni?


 Il Papa pensa che in questo modo non si avveri il terzo mistero di FATIMA?

Oppure la parte apocrifa di questo mistero si sta avverando?

Cosa pensare del Gabbiano che la Domenica del 3 Febbraio ha beccato la colomba lanciata dal Papa?

E del fulmine che ha colpito La Cupola Di San Pietro:?
Inserisco questa immagine perchè potrebbe essere una notizia falsa




Un altra notizia non ufficializzata è la riapertura del caso Emanuela Orlandi ed infine abbiamo la  Profezia di San Malachia?

Ecco un riassunto:
San Malachia era un Vescovo irlandese che nel 1139 ebbe una visione e in seguito alla visione scrisse una lista dei futuri papi, da Celestino II (1143-1144) fino all’ultimo Papa della Chiesa Cattolica.

Per ogni Papa scrisse un motto profetico, per un totale di 112 motti.

Benedetto XVI sarebbe il centoundicesimo, praticamente il penultimo Papa.

 San Malachia ha avuto una bella fortuna a partire dal primo della sua lista:

Celestino II fu definito “Ex Castro Tiberis” (Dal Castello del Tevere) ed infatti il papa proveniva da Città di Castello, nella valle del Tevere.

Il suo successore, Lucio II (1144-1145), era “Inimicus Expulsus” (Nemico cacciato) ed infatti si chiamava Gherardo Caccianemici dall’Orso.

Non sempre San Malachia è stato tanto preciso.

Ciò potrebbe significare che la sua profezia non abbia valore o che gli storici non sono riusciti ad interpretare i motti profetici in base alle parziali informazioni che si sono conservate sui papi.

Interessanti sono anche i motti relatii agli ultimi papi: Giovanni Paolo I, morto in circostanze misteriose dopo appena 33 giorni di pontificato, era “De Medietate Lunae” (Metà della Luna). Curioso che durante quel mese ci fu un’eclissi totale di Luna.

Benedetto XVI, il penultimo della lista è “De Gloria Olivae” (Gloria dell’olivo). Cito Wikipedia:

“Il motto De gloria olivae è stato collegato al nome “Benedetto” perché alcuni benedettini sono anche chiamati “monaci olivetani”. Da notare che nell’araldo del Papa è raffigurata un persona di colore sul lato destro (sinistro rispetto all’osservatore) simbolo della Diocesi di Frisinga di cui fu arcivescovo. Il termine “olivae” è stato collegato al colore di questo viso di moro. Il 26 aprile 2009 Benedetto ha proclamato santo Bernardo Tolomei, fondatore dell’ordine degli Olivetani.”

E se Benedetto XVI si dimettesse, chi sarà il prossimo secondo la profezia?
San Malachia lo chiama “Pietro il Romano” e su di lui si dilunga:

“In persecutione extrema Sacrae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septis collis diruetur, et Judex tremendus judicabit populum suum. Amen”

 (Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà (sul trono) Pietro il Romano, che pascolerà il suo gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli sarà distrutta e il giudice tremendo giudicherà il suo popolo)

Pietro il Romano chi potrebbe mai essere?

Il 2 dicembre 1934 è nato Tarcisio Bertone, oggi cardinale e arcivescovo.


È Segretario di Stato Vaticano dal 2006 e ricopre dal 2007 la carica di Camerlengo di Santa Romana Chiesa.

Il nome completo di Bertone è Tarcisio Pietro Evasio Bertone ed è nato a Romano Canavese.

Coincidenze? Staremo a vedere cosa accadrà in fututo.


Comunque molti di noi hanno potuto costatare alcune coincidenze sia con le fasi lunari, difatti l'annuncio è avvenuto con la LUNA NUOVA e coincidenze  numerologiche, perchè l'annuncio è stato fatto il giorno 11.
Una data che ci riporta collettivamente all'evento dell' 11 SETTEMBRE dove gli Stati Uniti D' America furono colpiti da un attentato terroristico.
Fu in secondo tempo grazie a dei ricercatori che si ipotizzò che fu un attentato voluto in "casa".

I mezzi mediatici commentavano l'accaduto, ma le parole che ci colpivano di più erano:
"Nulla sarà più come prima".


Lo ripetevano all'ossessione, tanto che il mondo viveva terrorizzato e sotto stress.

Oggi assistiamo ad un altro crollo, forse il potere politico era la PRIMA TORRE e le dimissioni del Papa stanno facendo crollare la SECONDA TORRE quella della religione.
Ecco che in pochi anni sono crollate le TORRI GEMELLE, due polastri: quello politico e quello religioso!

Anche in questo caso, l'evento stressante, anche se solo per i cristiani cattolici sta contagiando la gente, che senza accorgesene invia energie verso un luogo in cui sanno perfettamente come amministrarle.
Oggi, in mezzo ad una crisi economica mondiale, al terrorismo, alla  profezia del Malachia e inseriamoci pure Fatima,  mancherebbe, prima o dopo la costituzione "ufficiale" della "World Church" un bell'attacco alieno dallo spazio, a cui Americani e/o Russi opporteranno fiera difesa.



 


Io penso che la politica adottata dal Vaticano è fallimentare e che il suo potere è agli sgoccioli.
Negli ultimi mesi gli scandali sono all' ordine del giorno.
Difficile lottare con le accuse di pedofilia e di omofobia.
Segreti che escono dalle stanze papali.
Si vocifera che il Vaticano possa  essere colluso con la Massoneria.
Che i suoi interessi e i suoi tentacoli giocano un ruolo fondamentale nell'economia mondiale.
Tutto questo li sta inesorabilmente trascinando all'inferno.
2000 anni di storia verranno distrutti dal loro stesso potere occulto, così lontano da quello per cui dovevano spiritualmente esistere.
Benedetto XVI potrebbe lasciare perchè veramente malato, ma potrebbe anche essere che i tempi sono cambiati e quello che la chiesa voleva ottenere con questo Pontificato è stato tutto un errore fin dall'inizio e alla loro maniera stanno correggiendo l'ipotetico errore di valutazione.

Una politica restrittiva, rigida, contro le riforme del Concilio Vaticano II non ha condotto più anime all'ovile, bensì ci sono state più coscienze che si sono illuminate e molte voci in più si sono unite al coro di chi pensa alle chiese come un luogo dove il potere indottrina la massa per i propri scopi e che la loro politica sia  solo uno strumento per allontanarci sempre di più  dal paradiso perduto.


VEDREMO cosa accadrà in avanti, intanto l'atteso incontro tra La Regina di Inghilterra e Benedetto XVI potrebbe essere annullato.
E le alleanze che si sarebbero rinnovate con questo incontro per lo meno non accadranno così come esotericamente avevano stabilito.

 A questo punto aggiungo che certe volte le richieste si AVVERANO e che  i loro piani segreti FALLISCONO.

Segue un estratto della comunicazione fatta dal Papa SCESO DALLA CROCE:

 Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.
Leggi sotto tutto l'articolo tratto da
GIORNALETTISMO
By *LuisLuce

IL PAPA SI DIMETTE
papa ratzinger si dimette
Joseph Ratzinger lascerà il pontificato dal 28 febbraio. L’annuncio in un lancio di agenzia Ansa. Il Papa lo ha annunciato personalmente in latino davanti al Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Si dimetterà per “mancanza di forze”, come ha annunciato ai cardinali. “Dopo una lunga e ponderata riflessione ho capito che devo lasciare il pontificato perché non ho più le forze per portarlo avanti”, avrebbe detto ai cardinali secondo SkyTg24. La “sede vacante” dopo le dimissioni di Benedetto XVI scatta dalle ore 20.00 del 28 febbraio. Dovrà quindi essere convocato un conclave per l’elezione del nuovo Papa. ”Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorro’ servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio”, ha detto Ratzinger a caldo ai cardinali. Poi, sempre rivolto a loro: ”Carissimi Fratelli vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesu’ Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinche’ assista con la sua bonta’ materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice”
LE DIMISSIONI DEL PAPAJoseph Ratzinger ha già 85 anni, e alcune ipotesi di dimissioni erano già trapelate nei mesi scorsi provocando diverse polemiche. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa.Le dimissioni di un papa sono previste dall’articolo 332 del Codice Canonico. Questo è l’articolo:
Il Sommo Pontefice ottiene la potestà piena e suprema sulla Chiesa con l’elezione legittima, da lui accettata, insieme con la consacrazione episcopale. Di conseguenza l’eletto al sommo pontificato che sia già insignito del carattere episcopale ottiene tale potestà dal momento dell’accettazione. Che se l’eletto fosse privo del carattere episcopale, sia immediatamente ordinato Vescovo.
§2. Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.
L’ANNUNCIO DEL PAPAL’annuncio del Papa ai cardinali:
Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.
IL PAPA SI DIMETTEIl flash dell’Ansa delle 11.46 sull’annuncio delle dimissioni del Papa ha fatto in pochi minuti il giro del mondo. Prima l’agenzia Reuters, poi la Cnn e a seguire al Arabiya, France Presse, i britannici Telegraph e Bbc e Sky News l’hanno rilanciato prima che arrivasse la conferma del Vaticano. Migliaia i tweet rilanciati, dall’Europa all’Asia, passando per il Medio Oriente. La notizia già è commentata su Twitter:
 
 
‘Un fulmine a ciel sereno’. Con queste parole il decano del collegio cardinalizio, cardinal Angelo Sodano ha commentato la decisione di Benedetto XVI di lasciare il pontificato. Una decisione clamorosa: è capitata nella storia della Chiesa solo un’altra volta in occasione del “Gran rifiuto” di Celestino quinto nel 1294 a cinque mesi dalla sua elezione.

PAPA DIMISSIONI, IL PRECEDENTE
C’è un precedente storico nelle decisioni sulle dimissioni di un Papa, quello di Celestino V. Ricorda Wikipedia:
Circa quattro mesi dopo la sua incoronazione, nonostante i numerosi tentativi per dissuaderlo avanzati da Carlo d’Angiò, il 13 dicembre 1294 Celestino V, nel corso di un Concistoro, diede lettura di una bolla, forse appositamente preparata per l’occasione, nella quale si contemplava la possibilità di un’abdicazione del Pontefice per gravi motivi. L’esistenza di questo documento, il cui originale ad oggi non ci è pervenuto, è ancora controversa nella storiografia.
Il messaggio (non storiograficamente accertato) di Celestino V per annunciare l’addio:
« Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe [di questa plebe], al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all’onere e all’onore che esso comporta, dando sin da questo momento al sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore la Chiesa Universale. »
 
SECONDO LA PROFEZIA DI MALACHIA BENEDETTO XVI E' L' ULTIMO PAPA PRIMA DELLA FINE DEL MONDO?

 
 Secondo la profezia di Malachia Benedetto XVI è il penultimo dei romani pontefici. San Malachia fu un vescovo irlandese autore, nel 1140, di previsioni sul futuro del papato.

Le profezie indicano, con una metafora breve, la storia della Chiesa romana, da Celestino II (1143-1144) a Pietro II, che dovrebbe essere l'ultimo Papa, dopo Joseph Ratzinger, da poco insediato con il nome Benedetto XVI, forse destinato a gestire un periodo di guerre che prepareranno l'ultimo tragico pontificato.

Il pontificato di Pietro II, dopo Ratzinger, viene più dettagliatamente descritto dal 'profeta'. Nel testo di pronostico si dice che Santa Romana Chiesa verrà perseguitata, che il nuovo Pietro 'pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni', che Roma sarà distrutta e che 'il terribile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia!'

Papa Benedetto XVI è il 111° pontefice della storia della Chiesa. La nota "profezia di Malachia" riguarda il 112º papa, Petrus Romanus: presagisce la fine della Chiesa e la distruzione di Roma dopo l'ascesa al soglio pontificio dell'ultimo papa.

Secondo alcune ricostruzioni, potrebbe essere Benedetto XVI stesso il Pietro Romano di Malachia, ritenendo che il pontificato di Giovanni Paolo II sia da dividere in due motti, prima e dopo l'attentato da parte di Ali Agca. C'è anche l'ipotesi secondo cui la profezia su Petrus Romanus non sarebbe il motto di un papa ma la descrizione del pontificato di Benedetto XVI.

Un'altra interpretazione ipotizza che Pietro Romano non sia riferito a un Papa, bensì al Cardinal Camerlengo che, alla morte del pontefice regnante, fa le veci del Pontefice in attesa dell'elezione del successore. Si nota che l'attuale Camerlengo è il Cardinale Tarcisio Pietro Evasio Bertone, nato a Romano Canavese nel 1934. Si fa notare la coincidenza che nel suo nome completo sia contenuta la parola Pietro e nella sua località di nascita ci sia la parola Romano.
Tratto da L'UNITA' 


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L'articolo che segue potrebbe contenere una notizia falsa, come si evince alla fine dell'articolo stesso.
Decido di pubblicarlo ugualmente tanto per fare una panoramica e ricordando che contro la Santa Sede esiste un processo ancora in corso negli Stati Uniti.
By * Luisluce


 ITCCS :IL PAPA RATZINGER COSTRETTO ALLE DIMISSIONI DA UN MANDATO D'ARRESTO EUROPEO.

 

Secondo Itccs.org, alla base delle dimissioni di papa Ratzinger ci sarebbe una pesante azione penale da parte del Governo europeo
Joseph Ratzinger è stato costretto ad annunciare le sue dimissioni senza precedenti storici (o quasi…) dalla carica di Papa a causa di un’imminente azione del Governo europeo, che ha spiccato un mandato di arresto contro Ratzinger e, entro Pasqua, emetterà un lien commerciale (diritto ipotecario) pubblico sulla proprietà del Vaticano. 

L’Ufficio centrale dell’ITCCS – International Tribunal into Crimes of Church and State di Bruxelles è stato costretto, dall’improvvisa abdicazione di Benedetto XVI, a rivelare i dettagli seguenti:
1. Venerdì 1 febbraio 2013, sulla base delle prove fornite dalla nostra affiliata Corte di Giustizia Common Law (itccs.org), il nostro ufficio ha concluso un accordo con i rappresentanti di una non specificata nazione europea e dei suoi giudici, a garanzia di un mandato di arresto contro Joseph Ratzinger, alias Papa Benedetto XVI, per crimini contro l’umanità ed associazione a deliquere. 

2. Questo mandato d’arresto sarà consegnato all’ufficio della Santa Sede di Roma il giorno venerdì 15 febbraio 2013. La suddetta nazione non specificata ha concesso il permesso di trattenere Ratzinger, come criminale sospettato, all’interno del territorio sovrano della Città del Vaticano. 

3. Lunedì 4 febbraio 2013, detta nazione ha consegnato una nota diplomatica nelle mani del Segretario di Stato Vaticano, card. Tarcisio Bertone, informandolo dell’imminente mandato di arresto e invitando il suo ufficio a farlo rispettare. Nè il card. Bertone nè il suo ufficio hanno fornito alcun riscontro immediato a questa nota, tuttavia, solo sei giorni più tardi, papa Benedetto si è dimesso. 

4. L’accordo tra il nostro Tribunale e i tribunali della nazione in parola, comprende come seconda disposizione, quella di emettere un lien commerciale (diritto ipotecario) sopra la proprietà e la ricchezza della Chiesa Cattolica Romana con effetto a partire dalla domenica di Pasqua, 31 marzo 2013. Questo lien sarà accompagnato a livello globale dalla pubblica Campagna Pasquale di Rivendicazione (“Easter Reclamation Campaign”, n.d.t.), in base alla quale le proprietà della Chiesa Cattolica saranno occupate e rivendicati dai cittadini come beni pubblici ed incamerate ai sensi del Diritto Internazionale e dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. 

5. È decisione del nostro Tribunale e del governo della nazione in parola, quella di procedere all’arresto di Joseph Ratzinger e alla sua rimozione dall’incarico di Pontefice Romano, con l’accusa di crimini contro l’umanità e associazione a delinquere. 

6. È altresi nostra nuova decisione quella di procedere come previsto anche all’incriminazione e all’arresto del pontefice successore di Joseph Ratzinger, secondo le stesse accuse, e di imporre il lien commerciale e laCampagna Pasquale di Rivendicazione contro la Chiesa cattolica romana. 

In chiusura, il nostro Tribunale riconosce che, a causa della complicità di Papa Benedetto XVI nelle attività criminali della Banca Vaticana IOR, quest’ultimo è stato persuaso alle dimissioni dai più alti funzionari del Vaticano. Secondo le nostre fonti, è stato il Segretario di Stato Tarcisio Bertone a costringere Joseph Ratzinger rimettere immediatamente il suo incarico, in risposta diretta alla nota diplomatica relativa al mandato d’arresto a lui notificata il 4 febbraio 2013 da parte del governo della suddetta nazione. 

Facciamo appello a tutti i cittadini e ai governi affinchè supportino i nostri sforzi per demolire legalmente e direttamente la corporation Vaticana ed arrestare i principali ufficiali e membri del clero complici in crimini contro l’umanità e nella cospirazione criminale in corso per proteggere ed insabbiare la tortura e il traffico di bambini. 

Questa settimana, il nostro ufficiò pubblicherà ulteriori bollettini di aggiornamento sugli eventi della Campagna Pasquale di Rivendicazione. 

Bollettino pubblicato il 13 febbraio 2013 ore 12:00 GMT (13:00 italiane) dall’ Ufficio Centrale di Bruxelles

Fonte: itccs.org – Traduzione: Lòthlaurin

 NOTA DI AGGIORNAMENTO DI ITALIA PIU’ GIUSTA: 

Con il passare delle ore si fa strada l’ipotesi che non sia una notizia veritiera, in quanto mancano conferme sul mandato di cattura e sulla reale posizione e importanza di questo tribunale internazionale che ha diffuso la notizia, appunto l’ITCCS. Rimaniamo in attesa e alla ricerca di notizie definitive che possano permetterci di informare correttamente su questa importante vicenda.


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