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Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

venerdì 15 febbraio 2013

METEORITI CADONO SULLA TERRA

AGGIORNAMENTO
LA PIOGGIA DI METEORITI CONTINUA:
 

sabato 16 febbraio 2013

Un bolide di fuoco avvistato anche nei cieli della California

Nella giornata di ieri 15 febbraio la Terra e' stata investita da una vera e propria pioggia cosmica,i cieli della Russia,di Cuba ed anche della California sono stati squarciati da bolidi di fuoco incandescenti e fragorosi.

San Francisco 16 feb 2013 - Ci sarebbe una meteora all'origine del forte bagliore avvistato nei cieli alle 19.45 di ieri 15 Febbraio 2013 in California secondo quanto hanno affermato i giornalisti del network televisivo NBC.Alcune persone hanno raccontato di aver visto un palla di fuoco attraversare il cielo. La meteora è stata avvistata nelle città di Sacramento, Newark, Walnut Creek, e Sant’Elena.La rete televisiva NBC ha trasmesso il filmato di un videoamatore che e' riuscito a registrare l'evento.
Articolo Tratto da TERRA REAL TIME
 
Meteorite cade in RUSSIA.
Qualcuno dal cielo ci prende a sassate?
By * LuisLuce
 
 
 
 
 





 Leggi e vedi il video della notizia quì:  USATODAY


ANCHE A CUBA ESPLODE CORPO CELESTE NEL CENTRO DELL' ISOLA

Residenti di una località nella regione centrale di Cuba hanno dichiarato aver visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, che ha fatto tremare le case del posto: lo si apprende da testimonianze raccolte dalla televisione locale.

 In un servizio diffuso questa mattina da Rodas, comune della provincia di Cienfuegos, i testimoni hanno descritto una luce molto intensa che è arrivata ad avere dimensioni importanti, paragonabili a quelle di un autobus, prima di esplodere in cielo.

"Intorno alle otto di sera di mercoledì (le 2.00 del mattino di ieri in Svizzera, Ndr) ho visto una luce che si muoveva nel cielo fino a trasformarsi in una fiamma molto grande, più grande del sole, e tre o quattro minuti dopo abbiamo sentito un'esplosione", ha detto uno dei testimoni intervistati dalla tv.

Marcos Rodriguez, un residente nella regione presentato come un esperto, ha sostenuto da parte sua che "tutto sembra indicare che si è trattato di un bolide, cioè un frammento di pietra e metalli che entra a gran velocità nell'atmosfera terrestre".

Specialisti cubani stanno esaminando la zona di Rodas alla ricerca di possibili resti minerali caduti dal cielo, ha aggiunto l'emittente tv. 




Gli esperti: «Fenomeno raro, non legato a sciami meteorici conosciuti»

I russi «siamo comunque stati fortunati». I ricercatori italiani: «Esploso a pochi chilometri d'altezza»


Secondo Polina Zakharova, direttrice dell'osservatorio russo Kourovsky, riportata dalla Pravda, il fenomeno avvenuto sopra i cieli degli Urali è stato dovuto a un meteorite sporadico, un fenomeno abbastanza raro. L'Accademia delle scienze della Russia ne stima il peso a circa 10 tonnellate: la meteora, spiega l'Accademia in una nota, è entrata nell'atmosfera a una velocità di almeno 54 mila chilometri all'ora ed è andata in frantumi a circa 30-50 chilometri dalla superficie terrestre. Per Zakharova si è trattato di un oggetto spaziale non legato a sciami di meteoriti, per esempio le Leonidi di febbraio, che sono conoscosciute dagli astronomi per il passaggio attraverso l'orbita della Terra verso la metà di febbraio.

ESPLOSA IN ARIA
- La meteorite degli Urali non ha colpito il suolo: è esplosa in aria come si vede anche dai video girati dagli abitanti della zona. Gli esperti dicono che siamo stati abbastanza fortunati che sia esplosa negli strati più alti dell'atmosfera. In Siberia ricordano ancora quanto avvenuto il 30 giugno 1908 sopra la remota area della Tunguska, quando un piccolo asteroide, forse il nucleo di una cometa, di 30-50 metri di diametro esplose entrando nell'atmosfera della Terra. L'onda d'urto devastò una superficie di oltre 2 mila chilometri quadrati e rase al suolo almeno 60 milioni di alberi. Per fortuna l'area era completamente disabitata e non ci furono vittime, non furono mai trovate tracce di roccia meteoritica al suolo.

ESPLOSIONE A POCHI KM DI ALTEZZA
- «Si è trattato di un fenomeno raro, ma non rarissimo», spiega Piero Benvenuti, docente di astrofisica all'Università di Padova e direttore del Centro di attività spaziali dell'ateneo. «Di materiale meteoritico sulla Terra ne cadono circa mille tonnellate all'anno. In maggioranza si tratta di oggetti di dimensioni minime e in gran parte si disintegra al contatto con l'atmosfera. Ogni tanto veniamo raggiunti da oggetti più grandi, come quello degli Urali», aggiunge il professore. «La particolarità è che questo ha avuto una documentazione visiva molto elevata, importantissima anche dal punto di vista scientifico». Infatti buona parte degli eventi di questo tipo avviene sopra zone desertiche, polari o sugli oceani, e nessuno li vede. «L'esplosione è avvenuta a poche decine di chilometri d'altezza e l'onda urto ha provocato notevoli danni. La traccia di fumo è ben visibile e ripresa da molti punti di osservazione, sarà quindi possibile determinare con grande precisione la traiettoria del bolide che si disintegra in tanti pezzi quando avviene il passaggio del muro del suono».

DIMENSIONI
- Per quanto riguarda le dimensioni dell'eggetto, secondo Benvenuti al momento è difficile dirlo con esattezza. «Dipende dalla sua composizione: se si trattava di un oggetto a composizione in gran parte metallica, possiamo ipotizzare un diametro inferiore ai 10 metri, maggiore se era composto da materiale più poroso. Si vedrà dai resti che, forse, saranno raccolti a terra: non sarà facile perché avranno la dimensione di sassolini».

NESSUN LEGAME CON ASTEROIDE
- Anche il prof. Benvenuti esclude però che l'oggetto esploso sugli Urali sia legato in qualche modo con l'asteroide 2012 DA 14 che venerdì 15 febbraio alle 20,25 passerà a 27.600 km dalla Terra. Ma se l'asteroide in arrivo è stato visto con l'anticipo di circa un anno, perché non è stato visto questo degli Urali? «La grandezza è molto minore. Quello in arrivo è di 45 metri, questo è al massimo di dieci. Difficile vederlo in anticipo», dice l'esperto di Padova. «Se c'erano radar attivi in quel momento forse possono essere state registrate delle tracce».





 

Tutte le domande sull'asteroide 2012 DA14

Le risposte dell'Esa e della Nasa

14 febbraio, 20:14

La sera del 15 febbraio l'asteroide 2012 DA14 passerà a una distanza di circa 27.700 dalla Terra. Ecco come la Nasa e l’Agenzia Spaziale Europea rispondono alle domande più frequenti su questo oggetto.

- Che cos'è l’asteroide 2012 DA14?
Appartiene alla categoria degli oggetti che transitano vicini alla Terra (Near-Earth Object). Del diametro di circa 45-50 metri, il 15 febbraio 2013, alle ore 20,43 (ora italiana) l’asteroide passerà vicino alla Terra. Al momento del massimo avvicinamento l’asteroide sorvolerà l’Oceano indiano. La sua composizione non è nota e si stima pesi circa 130.000 tonnellate, ma solo con le osservazioni radar si potrà ottenere una stima più precisa delle dimensioni di questo sasso cosmico.

- Quanto disterà al momento del massimo avvicinamento?
Passerà a circa 27.650 chilometri dalla superficie terrestre, un decimo della distanza Terra- Luna (situata a 380.000 chilometri dal nostro pianeta). Il passaggio avverrà molto al di fuori dell'atmosfera terrestre ma all'interno della fascia di satelliti in orbita geostazionaria, che si trova a 35.800 chilometri dalla Terra.

- Che cosa rende speciale questo asteroide?
L’avvicinamento dell’asteroide 2012 DA14 è il più vicino approccio alla Terra mai previsto per un oggetto così grande.

- L’asteroide potrebbe colpire la Terra?
No. L'orbita dell'asteroide 2012 DA14 è ben conosciuta, l’oggetto non si avvicinerà più 27.650 chilometri alla Terra durante il suo passaggio ravvicinato del 15 febbraio. L'orbita dell'asteroide intorno al Sole, spiega la Nasa, è grosso modo simile a quella della Terra, e per questo i passaggi sono relativamente vicini all'orbita del nostro pianeta. Ma quello di quest'anno è di gran lunga il passaggio più ravvicinato di questo oggetto. Il prossimo approccio più stretto alla Terra avverrà il 16 febbraio 2046, quando l'asteroide passerà a quasi un milione di chilometri dalla Terra.

- C’è il rischio che l’oggetto possa collidere con uno o più satelliti?
I rischi sono minimi perché l’asteroide passerà all’interno dell’anello dei satelliti geostazionari, che si trovano a 35.800 chilometri dalla Terra. Praticamente non ci sono satelliti in orbita alla distanza alla quale passerà l’oggetto.

- Quanto a lungo si fermerà nel sistema Terra-Luna?
Circa 33 ore. La sua orbita lo porterà alle 4 (ora italiana) del 15 febbraio, all'interno del sistema Terra –Luna che lascerà il 16 febbraio alle 13 ora italiana.

- Chi ha scoperto l'asteroide 2012 DA14?
Un gruppo di astrofili spagnoli del programma Survey La Sky Sagra, gestito dall'Osservatorio Astronomico di Maiorca in Spagna, il 22 febbraio 2012. Il programma è finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Al momento della scoperta l’oggetto era a 4,3 milioni di chilometri dalla Terra.

- Quanti asteroidi hanno le dimensioni di 2012 DA14?
Si calcola che vi siano circa 500.000 asteroidi vicini alla Terra delle dimensioni di 2012 DA14, ma solo l'uno per cento di questi è stato scoperto.

- L’asteroide sarà visibile durante il massimo avvicinamento alla Terra?
L’asteroide 2012 DA14 avrà una magnitudine apparente di 7,4, questo significa che sarà troppo debole per essere visto ad occhio nudo. Tuttavia lo si potrà osservare facilmente con piccoli strumenti amatoriali, addirittura con un buon binocolo e con telescopi anche modesti, di 60 millimetri di diametro che permetteranno di distinguere il suo movimento fra le stelle. Sarà un’occasione ghiotta quindi per studiosi e appassionati. Con questi strumenti, l’oggetto sarà visibile da Europa (Italia compresa), Africa e Asia.

- Che cosa potrebbe accadere se 2012 DA14 colpisse la Terra?
L’asteroide 2012 DA14 non avrà un impatto con la Terra, ma se un altro asteroide di dimensioni simili dovesse colpire la Terra rilascerebbe circa 2,5 megatoni di energia nell'atmosfera con effetti devastanti a livello regionale. Un confronto potrebbe essere fatto con il cosiddetto "Evento di Tunguska". Nel 1908, a Tunguska, in Siberia, si pensa sia caduto un asteroide del diametro di 30-40 metri (un po’ più piccolo di DA14) . L’oggetto ha causato un'esplosione a un'altezza di 5–10 chilometri dalla superficie terrestre e ha abbattuto 1.200 chilometri quadrati di foresta. Un oggetto delle dimensioni di 2012 DA14, se fosse di ferro potrebbe anche creare un cratere paragonabile al Meteor Crater del diametro di 1,5 chilometri vicino a Flagstaff, in Arizona.


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