Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

venerdì 12 aprile 2013

CONSAPEVOLEZZA


 
consapevolezzaDi Gianluigi Lancellotti
 
Il vecchio paradigma, ancora in gioco matericamente, ha rappresentato per noi la manifestazione del potere e del controllo, il nuovo, di cui si parla riguarderà l’assenza del potere e del controllo e conseguentemente la manifestazione dell’Amore.
Ogni visione e descrizione di quello che comunico è in ordine a questo e collegata alla visione dello scopo dell’universo.
Il mio visionare è semplicemente la forma che ha preso la mia esperienza sul campo, ho letto molto poco nella mia vita, forse mi sono capitate le giuste letture, ma l’approccio a quelle letture, non legato solo alla comprensione intellettiva, ma al sentire, mi ha fatto formare l’idea che la conoscenza non è il sapere ma l’essere quel sapere, cioè collegato all’essenza di un individuo, l’essenza di un individuo è la somma totale del sangue che è circolato nel suo corpo, analogicamente ad un sistema solare nella trasmissione di informazioni, perchè come in basso così in alto si riferisce anche alla analogia che c’è tra il sistema corpo umano e qualunque sistema esistente nell’universo.
Lo scopo di ogni forma di vita presente nell’universo risponde al principio di radianza o di consapevolezza, che è la linea evolutiva, quindi di trasformazione ciclica delle materie, materia ed energia sono la stessa cosa. Lo stato delle materie in via analogica e pratica è visibile attraverso un elemento che conosciamo bene, l’acqua, stato solido ghiaccio stato liquido e stato gassoso, cambiamenti dovuti alla temperatura,(radianza).

L’unica chiave naturale per l’osservazione di ogni fenomeno è quella simbolica, i simboli sono contenitori di informazioni, quindi contenitori di energia, noi lavoriamo costantemente con le energie, è sufficiente la risonanza con i simboli reali originari perchè si producano manifestazioni utili a quel lavoro.
Oggi la conoscenza è risonanza, per questo è sufficiente lasciare andare tutti i simboli artificiali prodotti dal vecchio paradigma perchè ci si possa immettere naturalmente nel nuovo.
Qualunque informazione o conoscenza che venga proposta che non sia direttamente risonante e visibile ha a che fare con il vecchio, quindi caratterizzata dal controllo.
 Ogni anima presente oggi sulla terra ha un suo personale compito di identità e funzionalità, ogni movimento che non vada direttamente in tal senso assume la caratteristica di girare su sè stesso, è peccato per le leggi spirituali ogni cosa che non serva, ogni manifestazione che non sia orientata a mettere in luce, che non lavori per la consapevolezza, quindi per l’evoluzione.
 Quando affermo che i maestri sono partiti, intendo mostrare che il nuovo paradigma riguarda la possibilità di ognuno di essere maestro di sè stesso, che quindi l’anima collettiva sia consapevole della sua appartenenza unica ed univoca al sistema universo ed in ordine al suo scopo, chiunque divida o frammenti, o sia in empatia con la legge di dualità ha diritto di farlo perchè siamo qui ad imparare, ma deve sapere che fa semplicemente una scelta come anima di non lavorare per l’armonia.
 Non esiste il bene ed il male, tutto è movimento, tutto risponde a leggi precise in ordine a questo, in ordine a questo ogni scelta è solo caratterizzata dalla consapevolezza della stessa, la scelta è l’elemento base della nostra esistenza, e genera solo il nostro movimento, quindi non è giudicabile, in quanto il sistema è strutturato per evolversi, e l’evoluzione che è un ordine, un armonia, si sistema attraverso il bilanciamento fisico ed energetico cosmico di sistemazione e risistemazione, esempio, ad ogni manifestazione di disordine il sistema trova il bilanciamento al ristabilimento di un ordine, senza soluzione di continuità.

 Fin qui possiamo comprendere perchè il sistema pensiero, non serva ed abbia a che fare con tutto questo. La mente ordinaria è uno strumento e per tale va adoperato, quando lo strumento vuole adoperare noi, viene definito mentale, pensiamo ad uno strumento musicale, se siamo noi ad usare lui creando o se per assurdo possa usare lui noi, nella realtà questo avviene, ma la mente ordinaria opera con il pentasensoriale, quindi con un piano dimensionale diverso, e noi qua sulla terra ne abbiamo tre di piani.
la mente ordinaria opera naturalmente in ordine a ciò che può controllare del suo piano e tende a rendere invisibile tutto quello che ne sta fuori.
 Per questo è necessario uno scetticismo assoluto interfacciandosi con ogni aspetto della vita, e come dico io, io non credo neanche a me stesso.
qualunque passo o movimento dobbiamo fare va fatto in ordine all’idea che non sappiamo niente, per questo i simboli originari, quindi il gioco della vita consiste nella scoperta e nel vuoto continuo in ogni relazione con noi e l’esterno.
 Nessuno oggi presente sulla terra sa qualcosa in più di qualcun altro, altrimenti sarebbe altrove, si tratta solo di fare pulizia, di rendere vuote le nostre coppe, lasciare ogni attaccamento ed identificazione con la realtà del sistema attuale ed automaticamente le informazioni che arrivano dalla nostra galassia inizieranno a funzionare.
 C’è un sistema per vedere quale parte di noi è in essere, se la mente o l’anima, questo è determinato dalla percezione del tempo. Se il silenzio anticipa la parola è essenza(l’essenza è la parte di noi che mira a formare un’anima) se la parola anticipa il silenzio è mentale, meccanicità, parola e pensiero sono analoghi in molte circostanze, per chi gode dell’opportunità di essere in connessione i tempi cambiano naturalmente. Come pratica è possibile fare tre respiri profondi di tre secondi ognuno, quindi 3 per 3, 9
che corrisponde anche al tempo ciclico ed a dieci essere connessi con la dimensione superiore, che è già emanazione divina dove 3 rappresenta la legge del tre in forma geometrica, e dieci rappresenta l’1 manifestazione dello spirito e 0 della materia, lo spirito deve stare davanti alla materia.
 La spiritualità è semplicemente la conoscenza delle leggi spirituali e non una modalità o una moda come purtroppo oggi è possibile rilevare, ma anche le mode appartengono al vecchio.
Basta davvero poco per giocare, è sufficiente conoscere le regole base e dare libertà alla creatività, senza più nessuno che voglia controllare pseudo conoscenze solo per mantenere l’ombra, quindi il potere della luce, la luce è per tutti.
Om namah shivaya
Tratto Da:  CREATIVI CULTURALI

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